...ma non solo mare! La provincia di Oristano, ricca di storia e di luoghi suggestivi, sarà per tutti voi una piacevole scoperta anche nelle zone più interne. Ecco qualcuna delle nostre proposte.
Fondata dai Fenici nel X secolo a.C., Tharros divenne nell'VIII secolo a.C. un importante centro cartaginese, per poi diventare una città romana che venne abbandonata nel 1070 per le troppo frequenti invasioni dei pirati arabi.
Nei pressi dell'abitato di Fordongianus, cittadina fondata dai Romani per difendersi dalle invasioni barbaricine, sono ancora visibili i resti di un antico complesso termale. Il Forum Traiani è un piccolo capolavoro di architettura, realizzato in blocchi di trachite perfettamente squadrati.
Lo Stagno di Cabras è per estensione e per rilevanza della biodiversità una delle più importanti aree umide della Sardegna. Situato nella parte settentrionale del golfo di Oristano, è alimentato dal fiumiciattolo Riu Sa Praia e comunica attraverso canali naturali e artificiali con il mar di Sardegna.
Situata nella splendida penisola del Sinis, in provincia di Oristano, lungo la costa tra San Giovanni di Sinis e Punta Is Arutas, l'Oasi di Seu è caratterizzata da falesie, grotte, spiagge e scogli. La zona nord presenta dune mentre all'interno affiorano le rocce.
Questo luogo fu abitato sin dal neolitico (6000-4500 a.C.), il pozzo sacro ipogeico è la testimonianza architettonica più antica del luogo e risale al periodo precedente alla civiltà nuragica.
Il complesso nuragico, risalente alla fase tarda delle Media età del Bronzo (XV-XIV secolo a.C.), interamente costruito con grossi blocchi di basalto, si compone di una torre principale e di altre tre torri, da un'ulteriore cinta muraria che racchiude l'intero complesso e al cui interno si trovano anche i resti dell'ampio villaggio.